Sappiamo che potresti avere delle domande

Tattoo

Il costo del tatuaggio dipende dalla grandezza, dallo stile e dai colori utilizzati (colorato o bianco/nero).

 Il prezzo base di partenza è  100 €, costo necessario per l’apertura del monouso. In studio troverai un listino per piccoli tattoo mentre per i tatuaggi medio/grandi il prezzo è stabilito a sessione,  per maggiori info contattami.

La soglia del dolore é molto personale e varia da persona a persona, esiste una mappatura del dolore orientativa che indica le zone piú sensibili, per visionarla clicca qui: mappa del dolore.

Detto questo, non tutti i tatuaggi fanno male allo stesso modo e  diversi sono i fattori che possono influenzare la quantità di dolore che si prova : zona tatuata, sensibilitá personale, stress e stato d’animo con cui ci si approccia al trattamento.

Se ci si affida a tuatuatori  professionisti, che rispettano le norme igienico sanitarie in vigore, la pratica del tatuaggio è sicura. I prodotti utilizzati sono testati e certificati per la sicurezza del cliente. Tuttavia esiste il rischio, anche se raro, di rigetto del colore dovuto a condizioni personali del cliente come intolleranze o predisposizioni particolari.  Per maggiori info puoi contattarmi o passare in studio, saró disponibile a darti tutte le informazioni necessarie.

Se per il tatuaggio ci si affida ad  un professionista, che da anni svolge il suo lavoro, e se quest’ultimo viene curato seguendo scrupolosamente   le disposizioni  rilasciate dal tatuatore, non vi è alcuna necessità  di ritocchi.  Purtroppo capita, per fortuna raramente, che la negligenza del cliente nella fase di cicatrizzazione e nella cura, possa comportare la perdita del colore e in tal caso è necessario  una seduta di ritocco che va pagata.

Il tatuaggio è  una cicatrice e pertanto va curata come tale, anche dopo la seduta in studio  bisogna prestare le giuste attenzioni per preservarne la corretta cicatrizzazione. Ogni professionista rilascia un promemoria dettagliato per la corretta cura e igiene del tatuaggio suggerendo i prodotti piú adatti a tale scopo.

Come ho detto in diverse occasioni  è fondamentale farsi tatuare da un professionista, in uno studio autorizzato, che si attiene scrupolosamente alle norme in vigore per limitare al minimo i possibili rischi. Una volta uscito dallo studio, il cliente deve prestare la massima attenzione alla cura del tatuaggio in quanto questa è fondamentale per la sua ottima riuscita, un’ eventuale negligenza o leggerezza da parte sua  puó comportare infezioni e/o compromettere la qualità del tattoo.

Piercing

L’esecuzione del piercing è molto veloce, se escludiamo  il tempo per la preparazione della postazione,  il tempo di esecuzione del foro si limita a pochi secondi.

La soglia del dolore è molto soggettiva e varia a seconda della zona forata ma, dato che l’esecuzione del piercing è molto veloce, tutti lo tollerano senza problemi. Clicca qui per vedere la mappa del dolore.

I tempi di cicatrizzazione variano a seconda della zona trattata, si va da un minimo di 15-20 giorni per la lingua ad un massimo di 9-10 mesi per il piercing all’ombelico. I tempi di cicatrizzazione dipendono anche dalla cura e l’igiene che  il cliente  presta al trattamento.

La pratica del piercing puó andare incontro a diversi rischi: il rischio di rigetto, l’inglobamento, la formazione di cheloidi e l’infezione. Fondamentale è seguire le indicazione sulla cura e la pulizia del piercing dopo il trattamento.  Non tutti i tipi di piercing hanno lo stesso rischio di rigetto e ci sono persone piú o meno predisposte, le sue cause sono principalmente tre: un rigetto a causa del materiale non compatibile, un rigetto fisiologico in quanto è sempre un corpo estraneo e un rigetto dovuto a sollecitazioni esterne.

Il piercing è una ferita e come tale va curata con prodotti specifici, il piercer dà le giuste indicazioni per la cura e la pulizia  a seconda della zona forata e dei prodotti giusti da utilizzare per una corretta cicatrizzazione. Alcuni prodotti utilizzati come automedicamento sono assolutamente da evitare come l’acqua ossigenata e prodotti a base alcolica.

La cura del piercing è fondamentale per la riuscita del trattamento, il cliente deve essere consapevole del suo importante contributo per la corretta cicatrizzazione. Un buon piercer informa il cliente sulla procedura da seguire, dalla pulizia al lavaggio e suggerisce i prodotti piú idonei ad una rapida e veloce guarigione. Mai seguire i consigli degli amici.

Rimozione laser

Il costo di un trattamento  laser varia sicuramente in base alle dimensioni del tatuaggio da trattare e dal numero di sedute necessarie per rimuoverlo. 

Il numero delle sedute  è influenzato da diversi fattori: l’ etá del tatuaggio, cioè da quando tempo è stato realizzato, un vecchio tatuaggio, in genere, richiede un numero di sedute inferiore rispetto ad uno piú giovane; da quanto in profonditá  è stato depositato il pigmento; dallo stile del tatuaggio e dai colori utilizzati  e, non da ultimo, bisogna tener conto della particolarità del singolo cliente (tempi di cicatrizzazione, acidità della pelle, efficienza del sistema immunitario, età, etc…).

Per questo prima di poter avere un preventivo bisogna passare in studio e attraverso un colloquio preliminare, gratuito e senza impegno, si possono avere informazioni piú dettagliate sul costo  del trattamento.

La rimozione del tatuaggio non è particolarmente piacevole e chi vi si è sottoposto sostiene che sia più dolorosa dell’effettuazione del tattoo stesso.

Il dolore è paragonato a quello che si prova nel ricevere degli “schiocchi” di elastici.

Non tutti possono sottoporsi ad un trattamento laser, in particolare non possono farlo le persone con patologie cardiache, con problemi di coagulazione, con insufficienza epatica o renale,  con diabete, quelle che assumono farmaci cortisonici ad alte dosi o farmaci retinoidi, le persone con patologie fotosensibili e le donne in gravidanza.

La rimozione completa del tatuaggio richiede numerose sessioni di trattamento, generalmente distanziate di almeno quattro o cinque settimane.
Un trattamento ad intervalli più ravvicinati aumenta il rischio di effetti collaterali (cicatrici) e non aumenta necessariamente il tasso di assorbimento dell’inchiostro.

Ci sono una serie di fattori che determinano quante sessioni di trattamento saranno necessarie e quanto sarà efficace l’operazione: età del tatuaggio, densità dell’inchiostro, colore e posizione del tatuaggio. 

Si passa da un minimo di tre/quattro sedute per uno schiarimento, che preveda un nuovo tatuaggio di copertura, ad un numero che puó anche superare le  dodici sedute per una rimozione completa.
Ad ogni sessione, parte delle particelle di pigmento del tatuaggio vengono frammentate e il corpo rimuove i frammenti più piccoli nel corso delle settimane successive.
Questo significa che dopo la sessione il tatuaggio comincia a svanire un pò per volta, con il passare dei giorni, seguendo tempi fisiologici che sono soggettivi e dipendono dal tipo di pelle, dalla circolazione e dalla reattività del sistema immunitario, nonchè, come abbiamo detto, dalle caratteristiche del tatuaggio stesso.

Se tutte le norme post-intervento del caso vengono seguite correttamente non dovrebbero presentarsi cicatrici e quando questo succede è generalmente a causa dell’ incuranza del “cliente”.
Raramente si assiste a casi di tatuaggi che peggiorano a causa della pessima qualità dei pigmenti utilizzati, ció può portare anche ad un paradossale oscuramento del tattoo dopo il trattamento.
Tra gli effetti collaterali della rimozione del tatuaggio con il laser ci sono: i  fenomeni di ipopigmentazione, macchie bianche, più comuni in chi ha la pelle più scura, e quelli di iperpigmentazione, macchie scure.

Di rado capita che dopo la rimozione di tatuaggi rimane sulla pelle quello che viene definito il “fantasma del tatuaggio”, una zona piú chiara  (ipopigmentazione) dovuta all’atrofizzazione delle cellule melaniniche, cioè quelle cellule preposte alla produzione di melenina che a causa della loro copertura da parte del pigmento non hanno piú potuto operare poichè non piú stimolate dall’ attivitá  solare.  In  questo caso quando ci si espone al sole si puó mettere in risalto questo effetto “fantasma” che tende scomparire gradualmente grazie alla ripresa dell’attività cellulare, solo in rari casi l’attività cellulare puó anche non riprendere.

Appena dopo il trattamento la zona trattata va umettata con della pomata antibiotica non cortisonica e questa operazione va ripetuta per i successivi due/tre giorni  ogni 12 ore, dopo aver prima  lavato la zona trattata con sapone antibatterico, successivamente non va applicato piú nulla fino a completa guarigione.

Si formeranno delle croste che non dovranno assolutamente essere rimosse per evitare cicatrici, cicatrici che potrebbero macchiare la cute a vita. Nel periodo di guarigione non bisogna esporsi al sole o solarium.

Mappa del dolore per i tatuaggi

Sebbene la soglia del dolore dipenda da ogni persona, ci sono convenzioni che indicano che alcune parti del corpo sono più sensibili di altre:

Basso

In queste aree il dolore è lieve, solo un disagio simile alla depilazione.

Medio

Doloroso, ma sopportabile. Se ti concentri potrebbe sfuggirti solo una lacrima.

Alto

In quest'area il dolore è forte, molti lo assimilano a un taglio piuttosto che a una puntura.

Mappa del dolore per i piercing

Sebbene la soglia del dolore dipenda da ogni persona, ci sono convenzioni che indicano che alcune parti del corpo sono più sensibili di altre:

Basso

In queste aree il dolore è lieve.

Medio

Doloroso, ma sopportabile.

Alto

In quest'area il dolore è forte.